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Le emozioni che curano

Aggiornamento: 21 set 2023

La relazione terapeutica come cura nell'approccio centrato sulla persona di Carl Rogers.

Forse in nessun altro approccio quanto in quello della terapia centrata sul cliente, il processo terapeutico è così strettamente legato alla relazione e quindi alla sfera emotiva.Per Rogers la terapia è considerata un incontro tra due persone, dove il terapeuta è mosso dal desiderio di conoscere l'altro nei termini più possibili vicini a quelli con cui egli stesso si conosce (Rogers, 1980).

Per una espressione libera delle emozioni e per una loro trasformazione Rogers ha stabilito le condizioni necessarie e sufficienti:

1.Due persone sono in contatto psicologico. 2. Il cliente è in uno stato di incongruenza, di vulnerabilità o ansia. 3. Il terapeuta è in uno stato di congruenza: è liberamente e profondamente se stesso nella relazione. 4. Il terapeuta prova sentimenti di considerazione positiva incondizionata nei confronti del cliente. 5. Il terapeuta prova comprensione empatica del sistema di riferimento interno del cliente e si sforza di comunicare tale esperienza 6. Si verifica una comunicazione almeno parziale delle tre condizione del terapeuta

(Rogers,1961) La condizione sulla quale ci soffermeremo è la comprensione empatica in quanto elemento che riguarda direttamente le emozioni. Nella relazione terapeutica Rogers parla di “empatia”, ovvero come lui stesso dichiara: “. . . essere empatici è percepire la struttura interna di riferimento di un altro con accuratezza e con le componenti emozionali e significati che appartengono ad esso. . . . significa percepire il dolore o il piacere di un altro come lui sente e di percepire le cause di esso come li percepisce. . . (Rogers, 1980, pag 140).

Il terapeuta prova comprensione empatica, si sforza pertanto di sentire il mondo personale del cliente “ come se” fosse il suo per tentare di entrarvi e capirlo. Non si immedesima però in quel mondo e in quei sentimenti. In questo modo il terapeuta ha la possibilità di dare un significato agli aspetti dell’esperienza del cliente di cui lui non è consapevole.

Essere ascoltato, quindi, da una persona che possiede comprensione empatica rende possibile al cliente ascoltare con maggiore precisione se stesso, percepire le sue esperienze e cogliere i suoi significati con maggiore raffinatezza ampliando a propria volta le sue capacità empatiche. Una maggiore comprensione rende consapevoli di nuovi aspetti dell'esperienza che diventano parte di un sé più attento, la persona stessa ora è maggiormente a contatto con la propria esperienza. L’empatia può rendere capace una persona di avvicinarsi a se stessa, di imparare, di modificarsi e di evolvere (Rogers, 1975).

Il concetto di empatia ha raggiunto un ruolo importante nella ricerca psicologica di applicazione è lo stesso Kohut, a seguito di Rogers in campo psicoanalitico, affermava che: “Il bisogno di empatia perdura tutta la vita. E’ un bisogno fondamentale, un nutrimento psicologico generato dalla paura di autoesclusione dal mondo” (Kohut, 1959). Tuttavia a differenza dell’empatia Kohutiana, quella di Rogers si esprime come una risposta-riflesso, un rimando all’interno del fluire della conversazione. Da ciò che il cliente dice, e da come lo dice, il terapeuta trae la sua percezione del mondo soggettivo di questi e la verbalizza in forme non assolute ma aperte alla correzione e a eventuale rettifica. . Secondo Rogers il rimando empatico deve cogliere non ciò che sta sepolto nelle profondità dell’individuo, ma ciò che costituisce lo sfondo: il cliente si vedrà quindi rispecchiato in modo familiare e innovativo allo stesso tempo, provando la gratificante sensazione di essere compreso. Tutto questo potrà essere incoraggiato nel cliente, se il terapeuta entrerà in contatto con il proprio mondo emotivo e creerà un clima facilitante, interpersonale, caldo, accogliente e sicuro (Rogers, 2000).


Bibliografia

Kohut H. (1959): Introspection, empathy and psychoanalysis; An examination of the relationship between mode of observation and theory. J Am Psycho- analytic Assoc 7:459-483, 1959

Rogers, C. R. (1961) On Becoming a Person, Houghton Mifflin

Rogers. C. R. (1975) Empathic: An Unappreciated Way of Being by, Centre for Studies of the Person, La Jolla, California, vol 5, n 2-10

Rogers C. R (1980), A way of being, Houghton Mifflin

Rogers, C. R. (2000) La terapia centrata sul cliente, Firenze, Psycho.

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