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DIALOGO CON IL NOSTRO BAMBINO EMOZIONALE - LA PAURA-

La paura è una delle caratteristiche fondamentali del nostro bambino emozionale.

La paura è basata sul passato: arriva da esperienze e condizionamenti che dimorano nella nostra mente e nel sistema nervoso.

Nella nostra mente sono rimaste impresse esperienze negative, traumi e forme di pensiero di paura dei nostri genitori, insegnanti, della cultura.

Osservando attentamente le mie paure, SENZA GIUDIZIO, sono arrivato a riconoscere che la maggior parte delle volte queste hanno solo un minimo fondamento nella realtà, o non ne hanno affatto. Qualche volta posso individuare che una paura risale a uno o ad entrambi i miei genitori, riconoscere come si è sottilmente insinuata nei mie stessi pensieri.


IL primo passo per accettare la paura è dunque AMMETTERE CHE CI SIA.

Molteplici sono le fonti della nostra paura del nostro bambino ma alla base di tutte due sono quelle essenziali:

- La paura di non sopravvivere - La paura di non ricevere amore

Se non c'è un'accettazione benevola delle proprie paure, non c'è nemmeno una buona relazione con la proprio parte vulnerabile.

Pensiamo che la forza sia data dall'assenza paura, piuttosto che dalla sua ACCETTAZIONE.

A causa di questo condizionamento negativo, impariamo a vergognarci della nostra sensibilità e vulnerabilità invece di apprezzarne la bellezza.


Il secondo aspetto dell'imparare ad accettare la paura è COMPRENDERE che ci sono moltissime ragioni per averla, anche se la ignoriamo.

Quando la paura prende il controllo, possiamo sperimentarlo anche nel corpo divenendo aggressivi, iperattivi, ipervigilanti, scattanti, ansiosi, o perfino in panico.

Possiamo agitarci, il nostro cuore batte più rapidamente, il torace si contrae, il respiro diventa superficiale, le mani sudano etc.

Se qualcosa provoca la nostra paura, la nostra mente comincia a rimuginare compulsivamente.

ll terzo passo per imparare ad accettare la paura è iniziare a percepire cosa accade nella nostra MENTE e nel nostro CORPO quando essa compare.

Osservare compassionevolmente la paura significa guardare a questi fenomeni mentali e fisici con cuore amorevole e comprensivo.


(Krishnananda e Amana dal libro "Uscire dalla paura")



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